Torta allo zenzero

Ingredienti

  • 1 Radice di zenzero
  • 250 gr di farina
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 100 gr di miele
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 125 gr di burro
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 2 uova intere
  • 1 cucchiaio di cacao in polvere
  • ½ cucchiaino di sale

Procedimento

Sbucciare e grattugiare (o tritare nel mixer) lo zenzero. Battere le uova in una terrina con una forchetta: unire lo zucchero, il miele ed il burro fuso e freddo; versare a pioggia la farina, ed aggiungere le spezie, lo zenzero, il sale ed il bicarbonato sciolto in ½ bicchiere di acqua calda. Mescolare bene il tutto e versare il composto in una teglia imburrata ed infarinata; mettere in forno a temperatura moderata per circa mezz’ora. La torta è cotta quando i bordi si staccano dalle pareti della teglia.

Lezione di Yoga Kundalini per la Spina Dorsale

Questa serie di esercizi aiuterà la vostra spina dorsale ad auto-correggersi, per mantenere la colonna in una postura corretta e sostenere il vostro corpo nel miglior modo possibile. Rinforzerà la vostra schiena e la renderà più flessibile.

1) Sedete in posizione facile a gambe incrociate. Afferrate le caviglie con entrambe le mani ed inspirate profondamente. Inspirando inarcate la spina dorsale in avanti e aprite bene in fuori ed in alto il torace. Con l’espirazione inarcate la spina dorsale indietro. Mantenete la testa dritta in modo tale che non si muova in su ed in giù. Ripetete per 108 volte.

Rilassatevi per 1 minuto.

2) Sedetevi in ginocchio. Appoggiate le mani sulle gambe con il palmo rivolto in basso e in contatto con le coscie. Ripetete il movimento dell’esercizio precedente. Mentalmente ripetete sempre il mantra SAT quando inspirate e NAM quando espirate. Continuare per 108 volte.

Rilassatevi per 2 minuti.

3) In posizione facile afferrate le spalle con le dita rivolte in avanti e i pollici indietro. Inspirate e ruotate il corpo a sinistra, espirate e girate il corpo a destra. Il respiro è lungo lento. Continuate per 26 volte.

Rilassatevi per 1 minuto.

4) In posizione facile allacciate le mani nel mudra della stretta dell’orso con il palmo della mano destra rivolta verso il basso e della sinistra verso l’alto. Le mani sono all’altezza dello sterno, distanti circa 10 cm dal petto; le braccia sono tese, dritte e perpendicolari al pavimento. La respirazione è lunga lenta e profonda. Quando inspirate alzate il gomito sinistro in alto, quando espirate lo portate in basso ed alzate il destro. Il movimento è continuo e costante. Immaginatevi un perno che blocca le mani allo sterno e un’asse che percorre le braccia e non vi premette di piegarle. Cercate quindi di non fare il movimento “a culla” e di non muovere la testa; sono solo le braccia che si muovono. Continuate per 26 volte. Poi inspirate con le braccia parallele al pavimento, espirate completamente e, mentre trattenete il fiato, contraete per quanto potete MULA BANDHA (contrazione del retto, organi genitali ed ombelico in dentro e verso l’alto). Ora inspirate ed espirate.

Rilassatevi per 30 secondi.

5) In posizione facile afferrate in maniera ferma le ginocchia e, mantenendo i gomiti ben dritti, cominciate a muovere in avanti e indietro la spina dorsale nel movimento di cavalcare il cammello. Inspirate in avanti, espirate indietro. Continuate per 108 volte.

Rilassatevi per 1 minuto.

6) In posizione facile durante l’inspirazione portate le spalle in alto e lasciatele poi cadere quando espirate. Quando abbassate le spalle abbandonatele completamente; il movimento non deve essere accompagnato. Fate questo per meno di 2 minuti. Poi inspirate, trattenete il respiro per 15 secondi mantenendo le spalle verso l’alto. Alla fine espirate delicatamente, inspirate ed espirate di nuovo.

7) In posizione facile cominciate a fare delle lente rotazioni del collo verso destra per 5 volte, e poi verso sinistra per altre 5 volte. Poi inspirate con la testa dritta e delicatamente espirate.

8) In posizione facile allacciate le mani nella stretta dell’orso all’altezza della gola. Inspirate, trattenete e contraete Mula Bandha, espirate, trattenete e contraete Mula Bandha. Ora portate la mani sempre nello stesso mudra sopra la cima della testa. Di nuovo inspirate, trattenete e contraete Mula Bandha, poi espirate, trattenete e contraete Mula Bandha. Questo ciclo completo va ripetuto per 2 volte. Poi inspirate con le mani parallele al pavimento all’altezza della gola ed espirando rilassate la posizione.

9) In posizione roccia mettete le mani sopra la testa nella stretta di venere (mignolo destro esterno per le donne, mignolo sinistro esterno per gli uomini), gli indici sono dritti in contatto. Tenete le braccia tese in alto, a sfiorare le orecchie e la schiena ben dritta. Ora fate Sat Kriya per almeno 3 minuti.
Quando si recita Sat ci si concentra sul terzo chakra e si contrae l’ombelico in dentro e verso l’alto. Quando si recita Nam si rilassa completamente l’ombelico e ci si concentra sul sesto chakra. Immaginate che un fascio luminoso venga spinto dall’ombelico verso il terzo occhio e che da questo esca verso l’infinito. Il ciclo è continuo, la concentrazione è potente e costante.
Alla fine inspirate e contraete Mula Bandha, concentratevi sulla cima della testa e portate tutto il vostro corpo teso verso l’alto. Delicatamente espirate, inspirate ed espirate di nuovo. Rilassate la posizione.

Sat Kriya è definita la perla del kundalini yoga. Se ne consiglia la pratica a chi conosce già la tecnica e la ha praticata almeno una prima volta sotto la guida di una persona esperta.

10) Rilassatevi completamente sulla schiena nella posizione savasana, con le gambe leggermente divaricate, le braccia distanti dai fianchi circa 20 cm e il palmo delle mani rivolto verso l’alto. Il corpo e la testa devono rimanere in linea e concedersi un abbandono totale.